L’approvvigionamento sostenibile crea valore e rafforza la resilienza

Particolarmente interessante l’esperienza del Barometro degli acquisti sostenibili 2021, condotta da EcoVadis e Stanford graduate school of business

L’ approvigionamento sostenibile? Una priorità. Questo il risultato di una ricerca condotta da EcoVadis e Stanford graduate school of business.

 

Anche se inizialmente si temeva potesse determinare un impatto negativo sul progresso della sostenibilità, oggi sappiamo che la pandemia ha, in verità, contribuito a consolidare gli obiettivi green aziendali, portando la sostenibilità tra le priorità dell’agenda dei manager. Sul tema è particolarmente interessante l’esperienza del Barometro degli acquisti sostenibili 2021, condotta da EcoVadis (tra i fornitori più affidabili per quanto riguarda le valutazioni di sostenibilità aziendale) e Stanford graduate school of business, la cui analisi mostra che gli acquisti sostenibili sono considerati fondamentali per costruire quella resilienza che serve a livello globale, specialmente per le catene di approvvigionamento.

Il grafico sotto mostra che ridurre i rischi, rispettare le normative vigenti e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità aziendale sono le prime tre priorità all’interno delle organizzazioni di approvvigionamento. Quest’ultima in forte aumento: il 63% degli intervistati afferma che è diventato un “molto importante”, rispetto al 25% di due anni fa.

Approvigionamento aziendale

Risultati: è vera sostenibilità?

La ricerca ha rilevato che il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità è “molto importante” per il 63% dei dirigenti, una percentuale che due anni fa era soltanto il 25%. «La nostra ricerca» ha spiegato Pierre-Francois Thaler, co-fondatore e co-CEO di EcoVadis «rivela che il 93% delle organizzazioni ha mantenuto o aumentato gli impegni e gli investimenti in sostenibilità. Mentre i team di approvvigionamento guardano alla ricostruzione, molti si stanno rendendo conto che forti pratiche di approvvigionamento sostenibile sono essenziali per rafforzare la resilienza e creare valore». Essere green è quindi sempre più in cima alle priorità nell’agenda delle aziende. Di contro, molti fornitori, circa il 46%, ritiene l’impegno dei loro clienti verso la sostenibilità come “importante solo sulla carta”. Al proposito, Pierre-Francois Thaler ha aggiunto: «Se gli impegni aziendali e la pressione pubblica sul tema della sostenibilità sono aumentati a livello globale, il raggiungimento degli obiettivi, specialmente nella catena di fornitura, rimane ancora un “working in progress”. Solo il 48% dei fornitori intervistati crede che le organizzazioni di acquisto con cui lavorano siano veramente impegnate nella sostenibilità e collaborino attivamente con loro per promuovere le pratiche di sostenibilità nelle loro relazioni commerciali».

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Le strategie di approvvigionamento

Che cosa è esattamente l’approvvigionamento sostenibile? Chi dovrebbe essere coinvolto? Perché e come dovrebbe essere realizzato?

«Si tratta di domande » ha affermato il Professor Hau Lee, co-direttore di facoltà, Value chain innovation initiative alla Stanford graduate school of business «che ultimamente si stanno ponendo con maggiore insistenza molte aziende, impegnate a spostare la loro attenzione sulla costruzione della resilienza nelle loro catene di approvvigionamento».

Lo studio ha messo in luce che le questioni relative al lavoro e ai diritti umani influenzano la strategia di approvvigionamento a livello bi-triennale, e a seguire i temi dall’ambiente, dalle questioni sociali e dall’etica aziendale.

L’approvvigionamento, inoltre, è ora attento alla diversità, al razzismo, alla non discriminazione e all’equità; tutti valori sociali che il 61% dei leader coinvolti ritiene in crescita per importanza.

«L’approvvigionamento sostenibile» ha sottolineato Hau Lee «si dimostra la chiave per la resilienza della catena di approvvigionamento: il 63% delle aziende e il 71% dei fornitori intervistati riferiscono che li ha aiutati a resistere alla pandemia COVID-19. La performance di sostenibilità, inoltre, è fondamentale per le entrate e la crescita. Il 69% degli intervistati sta prendendo sempre di più in considerazione le prestazioni di sostenibilità quando seleziona nuovi fornitori e rinnova i contratti, un aumento pari al 51% rispetto al 2019».

In generale, l’analisi ha rivelato che le aziende di medie dimensioni stanno abbracciando la sostenibilità. Il 48% crede che essa avrà un impatto finanziario netto positivo sulla loro attività, mentre il 47% si aspetta che un approccio sostenibile porti a una migliore efficienza operativa e a costi inferiori.

Una squadra globale di esperti

Protagonista a livello internazionale in tema di valutazioni di sostenibilità aziendale, intelligenza e strumenti collaborativi per il miglioramento delle prestazioni delle catene di fornitura globali, EcoVadis utilizza una potente piattaforma tecnologica e si avvale di una squadra globale di esperti. Le sue schede di sostenibilità forniscono una visione dettagliata dei rischi ambientali, sociali ed etici di 200 categorie di acquisto e 160 paesi. La Value chain innovation initiative riunisce, invece, accademici, leader del settore e professionisti per far progredire la teoria e la pratica dell’innovazione globale della catena del valore attraverso la ricerca e la diffusione della conoscenza. Ospitata all’interno della Graduate school of business della stanford university, Vcii indaga gli impatti economici e sociali delle dinamiche globali e delle tecnologie che stanno rimodellando le imprese, le industrie e gli ecosistemi attraverso la catena del valore.

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