La sostenibilità al Saie 2022

Innovazione e sostenibilità saranno le colonne portanti della prossima manifestazione bolognese, in programma, dal 19 al 22 ottobre. Una cittadella sarà dedicata alla transizione ecologica con un occhio di riguardo ai temi dell’efficientemento e del risparmio energetico

La sostenibilità al Saie 2022: la nuova edizione della kermesse si porrà in totale continuità con la precedente, svoltasi nell’autunno dello scorso anno a Bari. L’intento è di portare avanti diverse tematiche che mettano al centro la transizione ecologica, perché la tutela dell’ambiente passa anche attraverso un corretto modo di costruire che punti l’attenzione sulla riqualificazione energetica e l’utilizzo di nuovi materiali.  Macro-temi sui quali Enea aveva già dedicato a Bari due convegni: il primo dal titolo «Riqualificazione energetica dell’edificio come opportunità di competitività regionale e processo di decarbonizzazione» e il secondo dedicato alla «Progettazione efficiente in termini di materiali, riduzione del loro contenuto di carbonio, contenimento degli sprechi e interventi di economia circolare nel settore dell’edilizia». Saie 2021 ha avuto un significativo successo di pubblico – 283 aziende espositrici, 18.672 visitatori e oltre 40 associazioni partecipanti – e ha tracciato con chiarezza un percorso ecosostenibile che la prossima manifestazione di Bologna intende proseguire e valorizzare. La novità del Saie 2022 sarà la presenza all’interno dell’area espositiva di un vero e proprio “villaggio” della transizione ecologica.

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La sostenibilità al Saie 2022: un esperimento

«Si tratterà – spiega Emilio Bianchi direttore generale di Senaf, la società che dal 2019 organizza il salone – di un primo esperimento: in pratica, verrà creata una sorta di piazza-agorà nella fiera circondata da edifici-stand dove ci si potrà confrontare con tutte le aziende che hanno aderito a questo progetto di sostenibilità e capire quali motivazioni li hanno spinti a credere in questa svolta green e, soprattutto, con quali soluzioni concrete. Saie 2022 avrà un approccio particolare a queste tematiche: verranno analizzati alcuni aspetti del settore dell’edilizia, partendo però da un focus sui prodotti utilizzati per arrivare all’efficientamento energetico. Fino a ieri, riguardo all’efficienza degli edifici, l’accento veniva messo prevalentemente sulla questione dei consumi e sulla loro riduzione. Oggi invece l’intento è di valutare a fondo il ciclo di vita dei materiali, ponendosi innanzitutto il problema del loro smaltimento».La politica dei Superbonus 110% nell’ultimo anno ha fatto da volano alla ripresa del settore edile, in particolare gli interventi di efficientamento energetico e isolamento termico degli edifici, grazie all’utilizzo dei cosiddetti “cappotti”. Questi rivestimenti esterni oggi sono prevalentemente realizzati con materiali espansi plastici – polietilenici – vincolati alle pareti con colle e tasselli. Non si tratta cioè di materiali naturalmente traspiranti né tecniche di montaggio pensate per un facile disassemblaggio. «I cappotti sono prodotti di largo utilizzo – continua Bianchi – che, di fatto, stanno spostando il problema dello smaltimento. Da qui la necessità di individuare materiali nuovi più in linea con le esigenze attuali. Due anni di pandemia hanno modificato radicalmente le nostre priorità in tema di qualità dell’abitare. Oggi gli edifici NZeb – a consumo energetico quasi nullo – sono altamente performanti in termini di risparmio dell’energia, ma dovrebbero essere ripensati, assecondando anche le esigenze di comfort generate da interruzioni della ventilazione meccanica continua  o dal piacere di un naturale scambio d’aria con finestre aperte. Penso che in futuro si dovrà sempre più tener conto dell’innovazione di tecnologie e materiali, senza però dimenticare le buone pratiche di costruzione e l’utilizzo degli edifici. Due ambiti che devono poter convivere ed evolvere in parallelo».

La sostenibilità al Saie 2022: il futuro dell’abitare

In continuità con Saie 2021 di Bari, la manifestazione bolognese darà ampio spazio al futuro dell’abitare, declinato sia in ambito domestico, sia urbano. La nuova edizione 2022 sarà articolata in quattro settori espositivi – «Progettazione», «Edilizia, «Impianti» e «Servizi e media» – con aree dimostrative e momenti di approfondimento dedicati agli argomenti di maggiore interesse.

Una lunga storia dietro di sé

La prima edizione del Saie si è svolta a Bologna nel 1965. L’evento era durato 10 giorni – in pratica una fiera campionaria dell’edilizia – con 36 le aziende partecipanti con 76 classi di prodotto a catalogo.

Negli anni ’80 questa manifestazione ha dato origine ad altre due rassegne del settore: il Saie Due per le finiture d’interni e Cersaie per i prodotti ceramici. Dal 2016 il salone dell’edilizia è diventato biennale e si svolge solo negli anni pari. Nel 2019 la società Senaf ha inaugurato il Saie Bari, una fiera (sempre biennale) nata con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento del Centro Sud Italia e del bacino del Mediterraneo.

«Senaf organizza entrambe le manifestazioni da quattro anni – interviene Emilio Bianchi, direttore generale di Senaf – e il nostro obiettivo da allora è stato quello di riportare questa storica fiera sui temi fondamentali per l’edilizia, rimettendo al centro l’industrializzazione delle costruzioni, i materiali, le tecnologie e la cantieristica. In passato, l’attenzione si era spostata molto sul fronte della progettazione. Oggi abbiamo ricollocato il Saie nella sua sede naturale – il cantiere – allargandola però anche alla parte impiantistica». (C.P.)

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