Fotovoltaico e biogas: la manutenzione fa la differenza

Nei due ambiti, questo tipo di attività sta facendo passi da gigante, grazie soprattutto allo sviluppo delle tecnologie digitali e all’offerta di servizi innovativi che garantiscono un controllo in tempo reale delle prestazioni degli impianti. Lo testimonia Massimo La Gioia, amministratore delegato di LT Rinnovabili

Fotovoltaico e biogas

Dopo essersi lasciata alle spalle una prima fase di sperimentazione e tentativi non sempre andati a buon fine, con un’alternanza di rapide espansioni e improvvisi fallimenti, il comparto dell’energia fotovoltaica sta attraversando una fase di radicale trasformazione e forte crescita.

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Oggi questa tipologia di impianti viene costituita in grid parity: nel punto di pareggio cioè fra il costo di produzione dell’energia da fonte rinnovabile e il costo di acquisto dell’energia prodotta da fonti convenzionali, prevalentemente fossili e grazie al notevole ribasso avvenuto nei costi di fornitura delle principali componenti di impianto.  Se, da un lato i prezzi di petrolio, gas e carbone continuano ad aumentare, il fotovoltaico è divenuto più conveniente grazie alla sua diffusione e all’innovazione che contraddistingue il comparto.

NON SOLO GUASTI

A guardare con ottimismo al futuro e raccogliere la sfida sono anche le società specializzate in O&M (Operation&Mainteinance) che operano nel campo delle rinnovabili, spinte necessariamente a evolversi, digitalizzarsi e diventare esperte non solo nell’individuazione e riparazione dei guasti, ma soprattutto nella prevenzione dei possibili malfunzionamenti con attività di diagnostica ad alto livello, anche da remoto.

LT Rinnovabili è un’azienda che dal 2001 offre servizi di assistenza e gestione tecnica, amministrativa e burocratica agli impianti fotovoltaici. La sua missione è alzare lo standard qualitativo e di rendimento degli impianti attraverso una costante innovazione tecnologica e di servizio. L’obiettivo è diventare un punto di riferimento nel settore delle energie pulite. Con questo spirito, nel 2015 la società acquisisce Enerray e Symbiosis, impegnate, rispettivamente, nel comparto del fotovoltaico e del biogas. Nasce così il Gruppo LT Holding che attualmente gestisce un portafoglio di impianti da oltre 500 MVp di potenza installata.

FOTOVOLTAICO E BIOGAS: LARGO AL NUOVO

In questi anni la società ha investito molto nello sviluppo di servizi innovativi e, in particolare, nella creazione di piattaforme proprietarie di monitoraggio web-based per l’analisi e il consumo di dati di produzione e performance degli impianti e di trouble ticketing (ovvero, gestione e il tracciamento degli interventi di manutenzione straordinaria). Tutte le operazioni vengono, in sostanza, gestite da un unico centro di elaborazione dati, il dipartimento R&D-Performance Analysis, e questo consente di avere uno storico completo di dati e performance di ogni operazione di assistenza.

Fotovoltaico e biogas
Massimo La Gioia, CEO di LT Rinnovabili

«Lo sviluppo di questi sistemi – spiega Massimo La Gioia, amministratore delegato del Gruppo – ci permette di offrire un servizio sempre più completo e trasparente ed evidenziare i principali parametri dell’impianto e i singoli interventi svolti. Inoltre, grazie ai dati raccolti, i nostri tecnici sono in grado di effettuare analisi predittive e anticipare, così, probabili guasti e sviluppare proposte di miglioramento delle prestazioni che sono il risultato di un’accurata analisi tecnica, economica e burocratica. Lo scopo è presentare al cliente un prodotto che, di volta in volta, sia sempre conforme ai requisiti del conto energia di riferimento e dei vari iter autorizzativi».

Recentemente, l’azienda ha anche introdotto i visori a realtà aumentata che vengono dati in dotazione ai tecnici di campo. Si tratta di strumenti molto utili per tutte le verifiche relative agli obblighi in materia di sicurezza, ambiente e salute dei lavoratori. Sono utilizzati per gli interventi più delicati, come le riparazioni in media tensione o per l’assistenza in tempo reale e per effettuare “visite virtuali” ai clienti. I dispositivi a realtà aumentata permettono una comunicazione visiva tra le varie parti coinvolte.

 

Guardando al futuro, vincendo le diffidenze

L’Italia, con oltre un terzo della produzione di energia elettrica proveniente da fonte rinnovabile, è uno dei Paesi europei a maggiore diffusione, anche se la strada per arrivare al cento per cento dei consumi è ancora lunga. Mentre nei primi anni di sviluppo questa nicchia di mercato era supportata da sostanziosi incentivi, oggi gli impianti di energia pulita si costruiscono soprattutto in grid parity.

«Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici – afferma Massimo La Gioia, amministratore delegato del Gruppo LT Holding – la convenienza rimane principalmente su quelli in autoconsumo che riescono a garantire un miglior ritorno dell’investimento soprattutto per le aziende energivore. Stiamo comunque assistendo a una ripresa del mercato in generale con interesse allo sviluppo anche di grandi impianti su terreno. I clienti istituzionali e industriali, nostro target di riferimento, continuano infatti a investire in fonti rinnovabili, anche se bisognerebbe sensibilizzare maggiormente chi ancora non si fida di questa tecnologia. Molte aziende, infatti, ancora non hanno installato un impianto sulla loro copertura e questo lascia spazio a un ulteriore sviluppo del business in futuro. Nel comparto di produzione di biogas, con la fine degli incentivi, l’interesse si sta spostando sulla conversione degli impianti per la produzione di biometano. Nei prossimi anni, oltre alla gestione e manutenzione, che rappresenta la principale attività del gruppo, ci potranno essere numerose opportunità di riconversione». (C.P.)

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