Diagnosi energetica uno strumento necessario

Un passo utile per raggiungere l'efficienza energetica con un approccio sostenibile agli impianti, anche in quelli di recente realizzazione: le soluzioni di ABB

La diagnosi energetica, anche conosciuta come audit energetico, è una attività definita dal Decreto legislativo 102/2014, a sua volta attuazione della direttiva europea sull’efficienza energetica (2012 /27/UE). Si tratta di uno strumento di analisi delle modalità di utilizzo dell’energia all’interno di un edificio o una struttura industriale, che realizza una fotografia obiettiva sui consumi sia a livello generale che per singole utenze. A livello industriale, la diagnosi è obbligatoria sia per le grandi imprese che hanno più di 250 dipendenti e un fatturato annuo superiore ai 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuo supera i 43 milioni di euro, sia per quelle energivore, cioè a elevato consumo di energia (superiore ad 1 GWh annuo) iscritte agli elenchi della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali ma è una procedura che porta vantaggi a tutte le aziende che la applicano, anche dove non è obbligatoria. Grazie a questa diagnosi, è infatti più semplice individuare le aree di intervento per migliorare l’utilizzo dell’energia e costruire le basi per un corretto approccio in ottica di risparmio energetico e sostenibilità perché fare efficienza energetica significa anche essere più sostenibili: ogni Watt di energia usato correttamente evita l’inutile immissione in atmosfera di ulteriore anidride carbonica.

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Come si effettua la diagnosi energetica di un impianto

Attraverso un audit energetico i dati sono raccolti e tradotti in informazioni che delineano il profilo di consumo dell’impianto, in questo modo è più semplice pianificare una strategia di efficientamento quantificabile in un risparmio dei costi di gestione dell’energia. La procedura parte dalla creazione della documentazione tecnica, incluse la raccolta e l’analisi dei dati sul campo. È necessario effettuare un calcolo degli indicatori di prestazione energetica e creare un vero e proprio inventario energetico analizzando le bollette e la ripartizione dei consumi: motori, compressori, pompe, illuminazione e, più in generale, di ogni utenza collegata all’impianto elettrico. Successivamente viene stilato un elenco dei possibili interventi necessari per migliorare le prestazioni energetiche.

Diagnosi energetica

Chi esegue la diagnosi energetica e quali sono i vantaggi?

Sono diversi i soggetti che possono svolgerlo: ad esempio, le società di servizi energetici (ESCo certificate UNI CEI 11352), gli esperti in gestione dell’energia (EGE certificate UNI CEI 11339) e gli auditor energetici (certificati UNI CEI 16247-5). Una volta redatta, la relazione di diagnosi energetica, ove questa sia obbligatoria, viene inviata ad ENEA che ha facoltà di svolgere controlli di conformità con verifiche documentali o in sito.  Visio, azienda di Torino che vanta un’esperienza ultraventennale nel settore dell’energy management e offre servizi consulenziali, è una Società specializzata nella diagnosi energetica ed è stata una delle prima a utilizzare la piattaforma ABB AbilityTM Energy e Asset Manager per questo scopo.

«La diagnosi energetica è una attività che si svolge in più fasi. – dice l’ing. Davide Selvatico, Responsabile Area Tecnica di Visio – Occorre innanzitutto fare il censimento dei singoli punti di consumo, organizzarli in base alle relative funzioni, creare il modello energetico del sito e, quindi, stabilire un piano di azione per l’ottimizzazione vera e propria».

Mentre alcune attività sono più evidenti e semplici da realizzare, come la sostituzione degli apparati per l’illuminazione più vecchi con quelli più efficienti a Led, altre sono “nascoste” e possono rivelarsi solo dopo una attenta analisi. In altre occasioni si individuano le attività energivore e si valutano interventi migliorativi, come la rete di distribuzione dell’aria compressa (in stabilimenti datati spesso è sufficiente una spesa contenuta per eliminare le fughe di aria e ottenere un interessante risparmio). È anche possibile intervenire sulla gestione e sulla regolazione della centrale termica, altra importante fonte di costi. «Tecnicamente si può intervenire in ogni reparto e su qualsiasi punto di consumo. – prosegue l’ing. Selvatico – È una questione di rapporto tra costi e benefici. Naturalmente l’utilizzo di fonti rinnovabili è ben visto per integrare i consumi: gli impianti fotovoltaici in ambito industriale, ad esempio, rientrano spesso in bandi di sviluppo regionale europei e presentano costi di installazione ridotti rispetto a pochi anni fa. Una diagnosi energetica ben eseguita può portare vantaggi tangibili già nel breve periodo». Fondamentale è avere a disposizione una piattaforma flessibile e anche con un’interfaccia intuitiva in modo che anche il cliente possa avere la situazione sotto controllo, senza dover avere specifiche conoscenze informatiche, per renderlo consapevole dei consumi e dei risparmi.

Diagnosi energetica

Energia sotto controllo anche in impianti di nuova realizzazione

La diagnosi energetica è uno strumento molto utile per migliorare l’efficienza di edifici e stabilimenti operativi da diversi anni, nei quali la naturale usura degli impianti o l’utilizzo di tecnologie ormai superate può contribuire alla riduzione dei costi e all’ottimizzazione dei processi. Ma cosa può offrire a una struttura nuova, realizzata sfruttando già le più avanzate soluzioni sul mercato? Un esempio in tal senso è la nuova fabbrica del gruppo Fiorentini a Trofarello, in provincia di Torino, dove il gruppo Fiorentini Alimentari ha recentemente costruito uno stabilimento che integra ogni genere di soluzione per l’efficienza e il risparmio energetico. «Lo stabilimento Fiorentini di Trofarello è nuovo e, in quanto tale, non ci aspettavamo di trovare particolari elementi di criticità. – conferma l’ing. Selvatico, che ha curato la diagnosi energetica del sito – La vera sfida ora è mantenere questi valori».

La diagnosi energetica è sia una fotografia, una istantanea delle condizioni dei consumi, sia un metro di paragone utilizzabile periodicamente per valutare una eventuale variazione dei parametri rilevati. La necessità di utilizzare moderne soluzioni di misura supportate da software è spiegata da Lorenza Villonio, Product Manager Specialist ABB AbilityTM: «La misurazione dei consumi energetici dei propri impianti, è oggi imprescindibile per le aziende, e non è gestibile efficacemente con la sola trascrizione manuale dei valori mostrati dal contatore. Purtroppo in alcune aziende è ancora così, e la diagnosi energetica altro non è che un foglio di Excel aggiornato dal tecnico responsabile della manutenzione. In questo modo però non si può risalire alle cause di eventuali variazioni periodiche dei consumi. Occorre utilizzare quadri elettrici dotati di interruttori, contatori e analizzatori di rete intelligenti posizionati nei singoli punti da monitorare, a monte di una linea produttiva, dell’impianto di illuminazione o degli uffici. Così facendo si raccolgono tutti i dati utili ad un monitoraggio intelligente e continuativo». Una volta ottenuti questi dati, andranno trasformati in informazioni. È qui che subentra il software, che deve essere in grado di analizzare i numeri e dare indicazioni ben precise. «In Fiorentini hanno sfruttato al meglio le informazioni dell’infrastruttura di monitoraggio per ottimizzare i consumi. – ha aggiunto l’ing. Davide Selvatico – Incrociando i dati energetici con quelli della produzione si è potuto ragionare sull’impatto energetico per singola confezione prodotta: è più di un esercizio matematico, perché permette di suddividere i costi per linee produttive e, dove presenti, per confrontare produzioni simili in stabilimenti diversi». La misurazione e la raccolta di questi parametri viene eseguita da tempo in molte industrie, ma sulla base di soluzioni customizzate sul fronte hardware e software. Qualsiasi modifica, integrazione o aggiornamento risultano pertanto estremamente complessi o dispendiosi. ABB ha integrato i propri apparecchi di protezione con una piattaforma software dedicata, assicurando così la futura espandibilità e la totale compatibilità e consentendo allo stesso tempo la raccolta di informazioni anche da dispositivi di terze parti.

ABB AbilityTM Energy e Asset Manager, una piattaforma cloud per monitorare un intero stabilimento

La piattaforma ABB AbilityTM Energy e Asset Manager è una soluzione cloud basata su Microsoft Azure che integra la gestione dell’energia e delle risorse in un’unica dashboard di facile utilizzo. Sicura e affidabile, fornisce una visibilità remota completa del comportamento degli asset e dell’impianto elettrico, offre indicazioni che contribuiscono a ridurre i costi legati al consumo di energia, alla disponibilità degli impianti e in generale a massimizzare le prestazioni.

La piattaforma viene “alimentata” dai dati provenienti dal campo, interruttori e analizzatori intelligenti. Una volta configurata, infatti, ABB AbilityTM Energy e Asset Manager mostra dei widget intuitivi che consentono di tenere sotto controllo su una singola dashboard i valori desiderati (come appunto i consumi energetici), eseguendo anche dei confronti tra utenze diverse, o in periodi differenti, o persino tra più siti produttivi.

È anche possibile impostare degli alert che, sulla base di soglie impostate dall’utente, possono segnalare per tempo eventuali anomalie in corso.

I dati organizzati sono esportabili in formato CSV e utilizzati all’occorrenza per successivi audit energetici. La piattaforma mostra i dati istantanei, lo storico e l’analisi complessiva; si rivela perciò adatta per la certificazione alla norma UNI CEI EN ISO 50001.

Il monitoraggio in continuo è oggi ancora più importante, considerati gli elevati costi dell’energia. Accorgersi di una anomalia dalle cifre riportate nella bolletta energetica non porta valore aggiunto, mentre osservare report giornalieri (o ricevere un alert dal sistema) significa comprendere subito se in un reparto si è consumato più del solito, se si sono presentate condizioni di inefficienza ecc., permettendo di intervenire con tempestività.

«In occasione di una recente diagnosi energetica eseguita con i nostri strumenti, una azienda ha identificato un picco significativo nei consumi in tarda mattinata. – ha spiegato Lorenza Villonio – È emerso che gli assorbimenti di forni presenti in mensa erano tutt’altro che trascurabili, e ciò ha portato alla loro sostituzione con modelli ad alta efficienza. Questo per ribadire che, senza uno strumento idoneo e una procedura ben eseguita, potrebbero sfuggire dettagli rilevanti». La piattaforma offre una visibilità completa sugli asset in tempo reale e ne rileva potenziali guasti attraverso la valutazione delle condizioni e l’andamento della performance. Di conseguenza, si programmano al meglio le attività di manutenzione in ottica predittiva, riducendo così i fermi macchina non pianificati e i costi di esercizio.

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