Comfort domestico e sostenibilità: un connubio possibile

Come protagonista del settore del comfort domestico, che per ragioni strutturali è tra le maggiori cause di emissioni di gas serra, Vaillant ha deciso di non limitarsi a dare un piccolo contributo, ma di puntare alla riduzione delle proprie emissioni di CO2 del 50% entro il 2030.

Come protagonista del settore del comfort domestico, che per ragioni strutturali è tra le maggiori cause di emissioni di gas serra, Vaillant ha deciso di non limitarsi a dare un piccolo contributo, ma di puntare alla riduzione delle proprie emissioni di CO2 del 50% entro il 2030.

 

Rinnovabili ed elettrificazione

La volontà dell’azienda di contrastare l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici con azioni concrete, volte a ridurre l’impatto delle proprie attività e le emissioni di gas serra prodotte dal riscaldamento domestico, si concretizza in un progressivo abbandono dei combustibili fossili, la ricerca di una sempre maggiore efficienza energetica e la produzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, un percorso di lungo periodo verso l’elettrificazione, parola d’ordine per il futuro.

 

Pompe di calore

L’orientamento all’innovazione, la salvaguardia dell’ambiente e la promozione di modelli di vita e di consumo sostenibili hanno portato l’azienda verso investimenti sempre più significativi nelle soluzioni in pompa di calore; non a caso, negli ultimi 18 mesi, il Gruppo ha duplicato la propria capacità produttiva di pompe di calore elettriche.

Comfort domestico
Gherardo Magri, AD Vaillant Group Italia

Esempio di successo in questo senso è aroTHERM plus, la nuova pompa di calore con minor impatto ambientale che utilizza un refrigerante naturale (R290) dal basso potenziale di riscaldamento globale (GWP – Global Warming Potential =3). Inoltre, nel segmento delle tecnologie a gas, Vaillant Group sta investendo nell’uso di idrogeno come fonte di energia a basso impatto climatico per le caldaie a condensazione.

Una precisazione: la gamma corrente può già funzionare con una miscela a idrogeno fino al 30%, mentre caldaie a condensazione che usano idrogeno al 100%, e che quindi non emettono CO2, sono in fase di test nei laboratori dell’azienda.

 

 

La sede italiana

Vaillant Italia sposa la filosofia aziendale del Gruppo impegnandosi attivamente nella lotta all’inquinamento ambientale. I valori si traducono concretamente in The Green Evolution®, un progetto nato nel 2017 che prevede una serie di azioni promosse dall’azienda sia internamente che esternamente.

Nella sede di Milano è stato installato un impianto fotovoltaico da 100KW sul tetto, in grado di coprire gran parte dei consumi elettrici dell’edificio; è stata rinnovata la flotta aziendale, oggi per metà ibrida, ed eliminata tutta la plastica di consumo. La digitalizzazione totale delle fatture ha inoltre consentito un taglio di 240 mila fogli di carta, pari a 7 tonnellate di CO2.

Tuttavia, non è sufficiente tagliare i consumi interni all’azienda, ma occorre fare qualcosa anche per migliorare l’efficienza energetica del parco caldaie installato in Italia; ecco quindi che l’azienda propone con continuità la sostituzione delle caldaie obsolete: grazie alla campagna di rottamazione, Vaillant ha sostituito lo scorso anno 20.000 caldaie in Italia, l’equivalente della piantumazione di un milione e mezzo di nuovi alberi.

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