Combustibile giusto, ma attenzione alla caldaia

Gas o gasolio? Dipende soprattutto dall’efficienza, intesa in senso ampio: sia come sistema di funzionamento tecnologico sia come disponibilità. Un parere qualificato da parte di Weishaupt

Combustibile giusto, ma attenzione alla caldaia

Il funzionamento delle caldaie, quando non si tratta di sistemi che sfruttano le fonti rinnovabili, come pompe di calore o solare termico, si basano soprattutto sull’uso di due combustibili: il gas e il gasolio.

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Se l’alternativa più importante per contenere l’impatto ambientale dei sistemi di riscaldamento rimane cercare di avvalersi di energia rinnovabile, alternativa e sostenibile, ci sono molti contesti in cui non è possibile – per esempio alcuni centri storici o alcuni palazzi d’epoca – e, quindi, la scelta si stringe: bisogna capire quale combustibile sia il più adatto.

COMBUSTIBILE GIUSTO: SCEGLIERE IL MEGLIO

A questo punto, però, forse è meglio fare un paso indietro e considerare che la scelta più ecologica riguarda il tipo di caldaia perché una caldaia innovativa ed efficiente a parità di potenza erogata consuma meno e, di conseguenza, inquina meno. «L’attenzione va così rivolta sul tipo e sulla qualità della caldaia – conferma Roberto Cipriano, responsabile marketing e comunicazione di Weishaupt Italia, specializzata nella proposta di sistemi di riscaldamento per gas e gasolio, bruciatori, pompe di calore e collettori solari –  Il combustibile in molti casi è scelto in base alla sua disponibilità, dove è presente una rete di distribuzione del metano, questo si fa preferire al gasolio per via del minor impatto ambientale e soprattutto per ragioni economiche quali minori costi di gestione e anche minor costo dell’impianto nel suo complesso».

COMBUSTIBILE GIUSTO: SCEGLIERE IL MEGLIO: IL PRIMO PASSO È…

Stabilito che installare una caldaia di ultima generazione è il primo passo per allinearsi con i principi relativi al contenimento dei consumi, sia gas sia gasolio hanno dei punti di forza. Il primo permette di sfruttare ai massimi livelli la tecnologia della condensazione, quindi di massimizzare l’efficienza energetica, il secondo può essere la migliore soluzione quando la logistica del luogo non ne permette altre. Roberto Cipriano aggiunge maggiori dettagli: «Il gas metano, di fatto, non ha zolfo e non emette in atmosfera sostanza inquinanti quali i particolati, è un combustibile che possiamo ritenere pulito anche per la fase di estrazione e trasporto che non impattano a livello di emissioni in atmosfera, inoltre non richiede sostanzialmente alcuna trasformazione. Il gasolio è invece in molti casi una scelta legata alla mancata disponibilità di altri combustibili o anche una riserva e indipendenza che richiede lo stesso committente. È doveroso affermare che oggi è possibile bruciare gasolio con tecnologie che permettono di ridurre sensibilmente l’impatto ambientale quali i bruciatori Low-Nox».

NON SOLO CONDENSAZIONE

Inoltre, sempre a favore dell’uso del gas, oltre al fatto che le caldaie di nuova generazione sfruttano la tecnologia a condensazione, queste ultime si basano sempre più spesso sull’uso di gas metano con un contenuto di idrogeno che raggiunge fino al 30% del totale, formando un combustibile che oggi viene sempre più spesso ritenuto la soluzione per il futuro. L’idrogeno, infatti, viene considerata la soluzione più efficace per decarbonizzare gli impianti. Un passo importante è stato recentemente compiuto a Rho, alle porte di Milano: in uno stabilimento per la forgiatura dell’acciaio su scala industriale è stata usata una miscela di gas e idrogeno – proprio raggiungendo la percentuale del 30% – per riscaldare i forni dedicati alla lavorazione del metallo. Un percorso ancora in evoluzione, ma che compone nuovi scenari per i “vecchi” combustibili, con l’obiettivo di trasformarne l’identità perché si allinei con gli obiettivi legati alla fornitura di impianti per il riscaldamento che abbiano un minor impatto sull’ambiente. Gli impianti di riscaldamento degli edifici residenziali, commerciali e pubblici, infatti, sono ancora colpevoli – come conferma Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – del 17,7% delle emissioni di anidride carbonica

Una linea innovativa

Le caldaie a condensazione con funzionamento a gas di Weishaupt della linea Thermo Consens WTC-GW (disponibili da 45, 60, 80, 100 kW) possono essere utilizzate per riscaldare edifici a partire da circa 500 metri quadrati di superficie. Fra i loro punti di forza, la possibilità di essere installate a cascata comprendendo fino a otto unità, e, soprattutto, il rendimento del 110%. «Grazie al loro particolare scambiatore di calore – dichiara l’azienda – queste caldaie a condensazione sono in grado di estrarre, oltre al calore sensibile della combustione, anche il calore latente della condensazione dei fumi, cedendolo all’impianto. Questo recupero del calore latente, sommato al maggior rendimento di combustione, determinato da un drastico raffreddamento della temperatura fumi, porta il rendimento a raggiungere anche la soglia del 110%». L’uso del gas, in questo tipo di caldaie, comprende anche le miscele con idrogeno fino al 20%, raggiungendo ottimi traguardi in termini di efficienza ed economia. (A.S.)

 

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