Un percorso avviato verso la transizione

Sappiamo bene che la sostenibilità sarà uno dei principali driver economici, sociali e tecnologici del prossimo futuro. Certamente questo processo verso un modello diverso dall’attuale è già iniziato e possiamo osservare come nei principi emergenti non manca l'etica. Un corso via web di WISE-ING in collaborazione con Accademia Tecniche Nuove affronterà tutti questi temi

Un percorso avviato verso la transizione, guardando alla sostenibilità con un approccio dal punto di vista dell’etica. Facendo così, vedremmo che non acquistano significato solamente le azioni che si ripercuotono direttamente all’esterno nell’operato dell’organizzazione, ma anche i processi interni e non da ultimo anche le relazioni con stakeholder ed istituzioni.

È importante evidenziare che sempre più aziende, pur essendo collocate nell’universo profit, hanno concomitanti finalità non legate a un ritorno in termini di capitale, mostrando, in alcuni casi, una notevole vocazione alla sostenibilità.

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Vediamo aziende che nascono con una vocazione prettamente orientata al profitto che, sempre all’interno dell’ottica della sostenibilità e dell’impatto esterno, implementano attività con risvolti sociali, slegati quindi dal core business e dai profitti.

UN PERCORSO AVVIATO VERSO LA TRANSIZIONE:
DUE SFERE IMPRESCINDIBILI

In questo momento vediamo come stanno prendendo sempre maggiore importanza due sfere: l’impesa etica e l’economia circolare.

Quando parliamo di impresa etica ci riferiamo a un’organizzazione che agisce tenendo in considerazione determinati valori che non sono ascrivibili a una vision, ma che vengono considerati come un vero e proprio impegno dettagliato che viene reso manifesto tramite la stesura del codice etico.

Per quanto concerne invece il concetto di economia circolare, questo tema sembra essere molto trattato a oggi, un termine quasi inflazionato, che ritroviamo spesso anche nei messaggi veicolati tramite le pubblicità.

UN PERCORSO AVVIATO VERSO LA TRANSIZIONE:
IL RETROTERRA CULTURALE

Spesso, però, il riferimento a questo concetto non è accompagnato da un backgroud culturale dell’opinione pubblica sufficiente a valutare l’effettivo impatto delle azioni comunicate nei messaggi pubblicitari.

Pertanto, è opportuno fare chiarezza sul significato profondo del termine e l’azienda che decide di seguire la via della circolarità deve essere consapevole del suo ruolo ambivalente: da un lato dare al consumatore un prodotto che sia sostenibile e circolare e dall’altro, parallelamente, educarlo anche sui risvolti e sui fini che ci sono dietro al prodotto stesso.

L’etica e la circolarità rappresentano quindi due sollecitazioni importanti per un’organizzazione che, se decide di abbracciarle, rappresentano una sfida per quanto concerne il modello di business e di organizzazione dei processi interni.

La domanda che sorge spontanea è quindi: quali sono, in sostanza, i vantaggi per cui valga la pena effettuare questo sforzo?

A oggi non ci troviamo in una situazione di transitoria contingenza in cui il concetto di sostenibilità può essere considerato come una semplice tendenza: oggi stiamo affrontando un vero e proprio cambio di paradigma.

Il mondo delle imprese, così come era stato fino a poco fa, ormai non è più attuale: il modello è entrato in crisi e stiamo vivendo a tutti gli effetti un processo di cambiamento.

L’azienda ha quindi bisogno di trovare nuovi modelli che le permettano di muoversi con efficacia ed efficienza, trovando quelle soluzioni che si tradurranno poi in processi che porteranno a una condizione di equilibrio, la cosiddetta fase di new normal.

Un corso per andare sulla strada giusta

Sulla base degli interessi di quali tipo di attori orientare questo cambiamento? È ancora possibile separare la responsabilità aziendale da una responsabilità sociale? La responsabilità di un’azienda si esaurisce con la garanzia di un vantaggio economico ai propri stakeholder?

Queste sono le domande da cui parte il percorso I tre pilastri per un’impresa etica, di WISE-ING in partnership con Accademia Tecniche Nuove.

Il percorso è articolato in quattro moduli di videolezioni che trattano i temi rilevanti per un’azienda che decide di compiere la trasformazione e diventare un’organizzazione etica e sostenibile. Il corso si svolge in modalità FAD, quindi online e asincrona, ed è fruibile da pc, smartphone e tablet. La durata stimata è di circa 20 ore per un costo complessivo di 400 euro Iva inclusa.

Il percorso inizia con una panoramica delle tendenze e delle opportunità emergenti, per passare poi alla trattazione dello statuto benefit; non mancano poi i riferimenti normativi al modello organizzativo D.Lgs. n. 231/2001 (anticorruzione) e ai sistemi di gestione.

Lo scopo del corso non è tanto fornire elementi formali di conoscenza, bensì accompagnare in un processo di riflessione sulle prassi aziendali alla luce di una dimensione valoriale etica.

Viene presentato e perseguito un sistema di “Impresa etica”, guidata da una leadership sostenibile e in cui tutte le risorse si sentono responsabili e garanti della tutela di aspetti sociali e ambientali.

Perseguendo questa finalità la strutturazione del corso prevede, oltre alla trattazione degli aspetti teorici sul tema, delle sessioni di coaching e mentoring ed ogni partecipante verrà supportato nello sviluppo di un project work implementativo o migliorativo di uno dei sistemi 231 o benefit applicabile al proprio contesto lavorativo. (A.T.N.)

Per info e iscrizioni, clicca qui o inquadra il QR Code

Un percorso avviato verso la transizione

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