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Mercato elettrico: agire rapidamente per raggiungere gli obiettivi

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Mercato elettrico
Il sistema sta cambiando fisionomia, ma se l'Italia vuole centrare i traguardi di decarbonizzazione ed efficientamento dei consumi serve una corretta pianificazione da qui al 2030

(Mercato elettrico: agire rapidamente per raggiungere gli obiettivi )

Presentato a Milano lunedì 21 novembre, l’Electricity market report 2022 conferma luci e ombre dell’attuale periodo nel percorso del nostro paese verso la transizione energetica. Redatto dall’Energy & Strategy school of management del Politecnico di Milano, il rapporto è estremamente ricco di informazioni sulla situazione del settore e sugli scenari a breve e medio termine.

La crescita della potenza installata da fonti rinnovabili è fra le notizie emergenti: si tratta di più di 33 GW nel 2021, di cui circa 22,5 GW per il fotovoltaico e 11,3 GW per l’eolico. In calo la produzione di elettricità termoelettrica (-2,2 GW negli ultimi 5 anni), proveniente per il 77% da impianti alimentati a gas naturale, per il 17% da impianti a carbone (questi ultimi andranno dismessi entro il 2025) mentre biomasse e impianti a olio combustibile pesano il 3% ciascuno.

 

 

Mercato elettrico
Potenza complessiva installata da fonti rinnovabili (fonte: Energy & Strategy Group) – Clicca sull’immagine per ingrandirla

Il sistema elettrico italiano è orientato al cambiamento, per dare risposta all’aumento record dei prezzi dell’energia, per effetto delle misure definite a livello comunitario e per la necessità di ridurre la dipendenza energetica dai combustibili fossili di provenienza russa. In questo contesto, l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e al 2050, come dagli altri target complementari (diffusione delle rinnovabili, efficientamento dei consumi).

Ciò nonostante, Simone Franzò, responsabile dell’osservatorio, è ottimista: «L’evoluzione delle tecnologie abilitanti, migliorate in maniera significativa negli ultimi anni, ci consente di valutare positivamente l’effettiva possibilità di raggiungere gli obiettivi di policy. Allo stesso tempo. per i diversi stakeholder non sarà facile disegnare un settore elettrico che, al 2030, dovrà essere molto diverso da oggi. Lo spirito “collaborativo” e “proattivo” che si respira in questi mesi è di buon auspicio, ma bisogna agire rapidamente. Le misure d’urgenza intraprese quando ormai non c’è altra scelta portano spesso a soluzioni non efficienti, mentre una corretta pianificazione per tempo darà senz’altro risultati migliori».

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