L’importanza dell’ESG

Ambiente, sicurezza, finanza sostenibile ed etica. Al di là degli acronimi – che rischiano di diventare abusati – il senso è tutto qui. Nulla di nuovo, dunque, la svolta è dovuta al fatto che a questi aspetti le aziende stanno attribuendo sempre maggiore importanza. Nella logica dei tempi

L’importanza dell’ESG.

Capire se un’azienda è realmente sostenibile, nel senso più ampio e profondo del termine, è altamente strategico e cruciale, soprattutto nell’ambito delle valutazioni innescate dalle logiche di investimento. In virtù di un concetto di sostenibilità che evolve con il tempo e con l’attualità della società e del mercato, sarebbe auspicabile scrivere periodicamente nuove regole condivise, centrate sulla sostenibilità intesa in senso più ampio, coinvolgendo la tutela dell’ambiente e dei lavoratori, il ruolo dei giovani e il riconoscimento professionale delle donne.
Una parola chiave in questo contesto è ESG (Environmental, Social, Governance) parametro ufficiale per la valutazione delle imprese. Prendendo atto del suo ruolo sempre più cruciale e del cambiamento in corso, Allianz Trade del Gruppo Allianz, in collaborazione con Format Research, ha realizzato uno specifico studio sul tema della transizione destinata a cambiare il volto delle imprese. In sintesi: la maggioranza vuole salire sul treno della sostenibilità perché ormai consapevole di quanto sia un acceleratore per il business.

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L’IMPORTANZA DELL’ESG: UNA VALUTAZIONE ARTICOLATA

Acronimo di Environmental, Social and Governance, ESG è il parametro ufficiale per valutare le imprese sulla base di fattori sociali e ambientali, con principi condivisi a livello mondiale. Si tratta di dimensioni fondamentali per verificare, misurare, controllare e, soprattutto, decidere di sostenere attraverso l’acquisto di prodotti o con scelte di investimento, l’impegno in termini di sostenibilità di una impresa o di una organizzazione. E qui si inserisce la valutazione degli ESG, quali criteri e logiche che governano strategie aziendali e investimenti che stimolano le imprese verso un impatto positivo sull’ambiente e sulla società. Le imprese che intendono competere devono aderire a questi principi, farli propri e rimodulare i propri modelli produttivi guardando al futuro e al benessere delle persone. Da qui la crescita di governance aziendali e ispirate per un mercato più etico ed un mondo migliore.

L’IMPORGANZA DELL’ESG: L’INDAGINE

Condotto da Allianz Trade su di un campione statisticamente rappresentativo delle imprese italiane extra-agricole e non finanziarie, con un fatturato di almeno 2,5 milioni di euro, lo studio ha sfruttato lo stop imposto dalla pandemia per scrivere nuove regole condivise.

Il 50% delle imprese italiane crede che il processo di transizione verso un’economia sostenibile avrà un impatto favorevole sulla propria attività: questo spiega la decisione di numerose aziende di aderire ai principi ESG, sviluppando i modelli di business sostenibili.

In particolare, sono le aziende di dimensioni maggiori, pari al 71,9% del totale, ad aver compreso l’importanza di modificare il loro rapporto con l’ambiente e con l’essere umano. Tra queste, chi spicca? Le imprese manifatturiere che operano nel nord Italia e le grandi imprese della ricezione turistica e alberghiera, molte anche nel Mezzogiorno.

Per comprendere la portata del cambiamento, il dato più significativo riguarda le aziende “non convinte”: solo il 4% ritiene che lo sviluppo sostenibile possa essere un freno alla crescita.

L’IMPORTANZA DELL’ESG: GLI ASSET

Sono stati individuati i pilastri della transizione verso un’economia sostenibile intorno ai quali la maggioranza delle imprese ha confermato l’intenzione di diventare protagonista di un nuovo modello di sviluppo.

Innanzitutto, un cambiamento destinato ad avere un impatto positivo sul business, la possibilità di ripararsi dagli effetti nefasti dei cambiamenti climatici, investire nella sostenibilità per cambiare i modelli produttivi ed un’occasione per riformare i modelli di business

FOCUS SUL CREDITO

Secondo Luca Burrafato, nella foto – responsabile per i Paesi mediterranei, per il Medio Oriente e per l’Africa di Allianz Trade – l’importanza del ESG emerge in modo sempre più significativa. L’azienda è profondamente impegnata nella transizione green e più in generale nel rispettare i parametri ESG attraverso una strategia globale allineata a quella di Allianz. Tra le attività concrete che vengono svolte quotidianamente, il tema della sostenibilità è centrale rispetto ai processi di valutazione e sottoscrizione del rischio di credito, andando ad analizzare con estrema attenzione il comportamento delle aziende clienti e il loro impatto sociale e ambientale e, infine, promuovendo la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio nelle operazioni di business. «Sul fronte prodotti – precisa Luca Burrafato –  da circa un anno è stato lanciato “Green2Green Single Risk”. Si tratta di un prodotto pionieristico che contribuisce alla transizione ambientale assicurando transazioni verdi e investendo premi in obbligazioni green. Siamo solo all’inizio di un lungo viaggio verso la sostenibilità». (L.M.)

UN CAMBIAMENTO NEI MODELLI DI IMPRESA

Imboccare la strada della sostenibilità è la soluzione più efficace per riformare i modelli di business. L’82% delle imprese è infatti convinto che lo sforzo green stia comportando modifiche molto significative ai modelli di business, con il passaggio a processi produttivi a bassi consumi e l’apertura verso un’economia circolare. Investire nella sostenibilità significa quindi per un’azienda modificare al proprio interno il modello organizzativo e il modo di approcciarsi al mercato. È utile in questo senso anche la spinta delle politiche pubbliche: sia l’Unione europea che il governo italiano stanno spingendo affinché le aziende accelerino i loro processi di sviluppo green. (L.M.)

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