Legno sostenibile: un “Manifesto” per valorizzarlo

Un materiale da considerare “patrimonio dell’umanità”. È (anche) con questo spirito che è nato il «Manifesto per il legno», un’iniziativa tesa a sostenere il suo utilizzo e, soprattuto, la sua tutela. Veronafiere, università e operatori economici uniti per guardare avanti senza dimenticare la lezione del passato

Legno sostenibile: «C’è l’imprescindibile necessità di tutelare e promuovere la biodiversità, programmare il futuro per agganciare una transizione energetica che deve costruire un nuovo modello di economia nel medio periodo. Tutto questo, in un Paese come l’Italia che vede la sua massa forestale aumentare, può essere fatto anche attraverso una gestione forestale sostenibile. Il patto tra tutti i protagonisti della filiera è fondamentale e ribadisce il ruolo centrale del legno per una crescita sostenibile e virtuosa».

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Riassume così Franco Laner, architetto e professore all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, oltre che fra i promotori dell’iniziativa, il significato del «Manifesto per il Legno».

Per i firmatari del «Manifesto» (Maurizio Danese, presidente Veronafiere, Ado Rebuli, presidente Piemmeti Spa, Franco Laner, professore Iuav, Domenico Brugnoni, presidente Aiel, Associazione italiana energie agroforestali, Alessandro Tosato, Presidente Lignum Consorzio di tutela del Mobile di Verona) il legno va riconosciuto come patrimonio dell’umanità per poi diventare protagonista nell’edilizia ecologica e nella transizione energetica e base per l’economia circolare. A monte, sarà necessario approfondirne la conoscenza e far sì che diventi una risorsa gestita con criteri scientifici.

QUALE ESIGENZA

«Il Manifesto – spiega il direttore generale di Piemmeti Raul Barbieri – nasce dall’esigenza di dare visibilità a questo materiale, non sempre valorizzato adeguatamente. Si parla di transizione ecologica, ma si dimentica il legno che da sempre accompagna la nostra vita e da sempre rimane un materiale innovativo. Adatto alla costruzione, all’arredo e alla valorizzazione energetica e che può a pieno titolo diventare protagonista del mondo di domani».

Barbieri precisa anche quali saranno le prossime tappe in programma. Per ampliare il più possibile la sensibilizzazione su questo tema, infatti, sono previste importanti strategie di comunicazione e puntuali attività di lobbying, in modo da mettere a sistema le aziende che fanno parte della filiera del legno.

LE PROSPETTIVE

Implementare la diffusione di altre specie rispetto a quella dell’abete rosso – oggi preponderante a discapito di altre anche più legate al territorio, sviluppare tecnologie sempre più innovative ed efficaci per far sì che il legno diventi protagonista nel mondo delle costruzioni, nel campo della ricerca sui biomateriali e nei sistemi per il riscaldamento sono fra le proposte contenute nel «Manifesto per il Legno», che ha ricevuto il plauso degli addetti ai lavori. «Il Manifesto – conclude Raul Barbieri – è stato accolto con entusiasmo non solo da tutta la filiera legno, dai boscaioli ai produttori di macchine per la lavorazione, ma anche dal pubblico e dagli esperti. Molto apprezzata, in particolare, la volontà di mettere insieme le filiere legno-edilizia, legno-arredo e legno-energia, per costruire il futuro di questo materiale insieme. Quella del legno è una filiera molto ampia e frammentata: il Manifesto è anche un forte strumento di comunicazione, che crea un network e riesce a mettere in contatto persone e imprese molto distanti fra loro»,

Legno sostenibile: i contenuti del Manifesto

Tutela della biodiversità

Il «Manifesto» vuole promuovere un processo in cui si superi la monocoltura attraverso una programmazione attenta e articolata delle varie specie arboree. Non solo abete rosso: è tempo di dare spazio ad altre specie adatte alla costruzione e alle finiture, come pioppo, abete bianco, castagno, robinia ed eucalipto.

Risorsa energetica per il pianeta

Per dare maggior spazio alla biomassa legnosa come fonte di calore ed energia è importante che venga prodotta da materia prima lavorata secondo l’approccio “a cascata”, in grado di valorizzare gli scarti dell’industria di prima lavorazione del legno. Parallelamente è importante investire nelle tecnologie degli specifici impianti di riscaldamento.

Un materiale innovativo e versatile

Il legno può essere la fonte primaria in grado di accelerare la sostituzione della plastica e dei materiali derivanti dal petrolio in molte applicazioni (prima fra tutte, gli imballaggi).

Una risorsa efficiente e sicura per l’edilizia

Così recita il «Manifesto»: «Il legno va impiegato nell’edilizia con sempre maggior efficienza: anche se è una risorsa rinnovabile, è necessario studiare processi di maggior razionalità del suo uso sfruttando le tecnologie dell’industria 4.0».

Educazione, ricerca e cultura

I firmatari del «Manifesto» si sono impegnati a promuovere l’insegnamento e la ricerca scientifica sul legno, a cui oggi sono dedicate insufficienti risorse.

(A.S.)

 

 

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