Il policarbonato tra innovazione ed ecosostenibilità

Materiale versatile e resistente, si è rapidamente diffuso nei settori dell’edilizia, dell’architettura e nelle applicazioni industriali. L'analisi di un caso di eccellenza italiana

Il policarbonato è un materiale che, grazie alla sua versatilità e resistenza, si è rapidamente diffuso nei settori dell’edilizia, dell’architettura e nelle applicazioni industriali, essendo ideale per realizzare rivestimenti, coperture, ma anche mobili di design.

Si tratta di un polimero, scoperto nel 1928 da E.I Carothers, ottenuto dall’acido carbonico e caratterizzato da una notevole resistenza termica e meccanica e di isolamento termico.

PolicarbonatoGrazie a queste caratteristiche, unite alla traslucenza, il policarbonato è uno dei materiali più utilizzati nel settore edile, soprattutto nella costruzione di coperture sia curve che piane, impiegate frequentemente sia negli edifici industriali che sportivi, in virtù della grande durata nel tempo, della facilità della messa in opera e della buona resistenza contro gli agenti atmosferici.

Il policarbonato è, da sempre, un materiale riciclabile al 100% e spesso è impiegato per la realizzazione di oggetti di interior design e componenti industriali. In campo edile il prodotto “green” viene per lo più impiegato per la realizzazione di sistemi modulari a incastro per “velari” leggeri in controsoffittature industriali, dove la percentuale del materiale riciclato per lastra raggiunge anche il 100%; un prodotto, quindi, interamente sostenibile.

 

Un caso di eccellenza

Grecapiù, prodotto dall’azienda milanese Polypiù con una componente di materiale riciclato al 30% per lastra, è una lastra grecata ideata per coperture, con forti caratteristiche di resilienza, impiegato spesso per la realizzazione di grandi coperture per stadi e palazzetti sportivi.

Per l’innovazione e l’alta qualità, questo prodotto certificato è stato premiato come miglior prodotto nella categoria “Risorse & Riciclo” ai prestigiosi premi Made Awards 2021 nel corso dell’ultima edizione della fiera Made Expo 2021: una giuria tecnica selezionata, presieduta da Gabriele Masera, docente del Politecnico di Milano, ha, infatti, giudicato il prodotto Grecapiù degno di nota per l’ impiego smart ed efficiente delle risorse.

Nel 2020 Grecapiù è stato scelto per la realizzazione della parte traslucida della copertura a protezione degli spalti dello stadio El Sadar a Pamplona: una lastra grecata con struttura alveolare di spessore 10 mm, di colore opalino, per un totale di 4.850 mq. In questo caso la scelta del colore opalino è nata dall’ esigenza di distribuire in modo uniforme e non abbagliante la luce che l’attraversa, schermandone anche, parzialmente, l’intensità, dando un eccezionale comfort visivo a chi si trova sugli spalti.

Le lastre sono state realizzate in un unico pezzo su tutta la falda, arrivando fino ad una lunghezza di 13,7 metri

Per evitare che si sporcassero al loro interno sono state sigillate in fabbrica, quando possibile, tramite termosaldatura. Le lastre montate sui quattro angoli, tagliate in opera, sono state chiuse con un apposito nastro in alluminio.

Il montaggio è stato realizzato su una struttura portante con traverse ortogonali allo sviluppo della lastra, poste a passo 2,33 m, distanza che ha reso necessario integrare le lastre con un profilo di rinforzo in acciaio zincato pressopiegato, montato sotto ogni giunta e, nei punti maggiormente sollecitati, anche sotto la greca centrale di ogni lastra.

Le giunzioni laterali fra le varie lastre sono state protette da una lattoneria continua, mentre il fissaggio alla sottostruttura è stato realizzato con viti autoperforanti, integrate, a seconda di dove si trovano, con una rondella baz (su greche sormontate con lattoneria continua) o con un cappellotto (su greche centrali).

 

Ecosostenibilità, ma anche sicurezza

Le lastre grecate sono anche impiegate nella realizzazione di un nuovo prodotto brevettato da Polypiù, dal nome Tecnopiù.

Questo prodotto nato come misura preventiva e protettiva per ridurre i rischi di caduta dall’alto si compone di una lastra grecata in policarbonato e di una rete anticaduta. Un prodotto preassemblato per offrire, quindi, non soltanto maggiore sicurezza nell’ installazione di lucernari e nell’abbinamento a lamiere o pannelli in coperture piane, ma anche un notevole risparmio di costi e manodopera. La qualità di Tecnopiù ha ottenuto rapporti e certificati di prova dall’istituto CSI sulla resistenza all’ urto con corpo molle secondo la norma En 14963:2006 e la certificazione di reazione al fuoco euroclasse Bs1 d0 rilasciati dal CSI.

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