Green gas: giocare d’anticipo fa bene all’ambiente

L’utilizzo del vettore gassoso pone le pompe di calore ad assorbimento a gas in una posizione di grande interesse per la decarbonizzazione

Ai green gas, in particolare all’idrogeno verde, sarà sempre più da attribuire un ruolo determinante nel prossimo futuro in un’ottica di diminuzione del consumo globale di energia. Ma come veicolare questa opportunità durante il periodo di transizione, cioè da oggi alla disponibilità diffusa dell’idrogeno verde in rete? La risposta è nelle pompe di calore ad assorbimento a metano di Robur S.p.A., azienda interamente italiana che sviluppa e produce sistemi di riscaldamento ad alta efficienza e basso impatto ambientale.

 

Rinnovabili e gas

Il nostro Paese è una delle nazioni europee con la più estesa rete di distribuzione di gas metano, oltre avere circa l’85% delle abitazioni riscaldate a gas (con circa 17 milioni di caldaie). «L’Italia» – dice Enrico Casali, product manager di Robur S.p.A. – «è la patria dei costruttori di apparecchi per il riscaldamento a gas, quali caldaie a condensazione, generatori d’aria calda, sistemi ibridi e, soprattutto, pompe di calore ad assorbimento a gas. Si tratta di una tecnologia completamente italiana, eccellenza nell’innovazione di apparecchiature ad elevata efficienza energetica».

Green gas
Pompa di calore ad assorbimento a gas

L’utilizzo del vettore gassoso pone le pompe di calore ad assorbimento a gas in una posizione di grande interesse per la decarbonizzazione, in quanto, oltre adutilizzare nel suo ciclo termodinamico energia rinnovabile aerotermica, idrotermica e geotermica, può essere alimentata da subito dai “green gas”, quindi bio-metano e miscele di gas combustibili che contengono una percentuale significativa di idrogeno. La tecnologia, inoltre, si sta preparando per utilizzare, nel medio periodo, il 100% di idrogeno verde, la cui combustione non emette gas serra in atmosfera.

 

La tecnologia

Nelle‌ ‌pompe‌ ‌di‌ ‌calore‌ ‌ad assorbimento Robur,‌ ‌il‌ ‌fluido‌ ‌refrigerante‌ ‌‌è‌ ‌composto‌ ‌da‌ ‌acqua‌ ‌e‌ ‌ammoniaca.‌ ‌Questa caratteristica peculiare consente un’ottima tenuta delle prestazioni anche alle basse temperature esterne, un’elevata temperatura di mandata dell’acqua calda erogata per il riscaldamento e la produzione di ACS e l’esenzione dalle prescrizioni imposte alle apparecchiature che contengono FGas.

 

Numeri per riflettere

Le pompe di calore ad assorbimento a gas già oggi consentono un risparmio di energia primaria anche superiore al 40% rispetto ad una caldaia a gas convenzionale, ottenuto anche tramite il recupero di energia rinnovabile dall’ambiente esterno. Inoltre, abbatte di oltre il 30% il costo operativo del riscaldamento per il consumatore finale, integrandosi facilmente anche negli impianti esistenti.

Le oltre 15.000 pompe di calore ad assorbimento a metano installate, ogni anno utilizzano 174.880.243kWh da energia rinnovabile, risparmiano 26.499 tonnellate di petrolio corrispondente a 32.612.513 m3 di gas, evitano l’emissione di 59.389 tonnellate di CO2 e 159.540 kg di Nox, come aver messo a dimora 8.484.136 alberi e aver eliminato le emissioni di Nox di 132.950 automobili.

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