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Efficienza e sostenibilità, insieme è possibile

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Efficienza e sostenibilità
Una caldaia per uso domestico, sì, ma lo studio e la ricerca attorno a questo progetto possono fare scuola anche in altri ambiti per quanto riguarda l’utilizzo dell’idrogeno. Dalla viva voce di Alberto Favero direttore generale di Baxi, i dettagli di questa esperienza

Efficienza e sostenibilità. Baxi – azienda attiva nella progettazione e nella produzione di sistemi di riscaldamento ad alta tecnologia – ha ideato la prima caldaia domestica a condensazione, funzionante a idrogeno. «C’è grande ottimismo in merito a questo progetto – spiega Alberto Favero, nella foto, ingegnere e direttore generale di Baxi – i risultati premiano anni di studio e investimenti. Dopo i primi test avviati tra il 2017 e il 2018 e la prima installazione pilota a Rozenburg (Olanda) nel 2019, quest’anno abbiamo potuto dare il via alla prima linea produttiva, concepita in collaborazione diretta con il reparto di Ricerca e Sviluppo di Baxi e pensata per favorire la sperimentazione. I livelli di produttività, infatti, sono ancora ridotti per consentire di perfezionare in tempi rapidi il processo. All’automatizzazione dell’assemblaggio è stato preferito quello assistito dai carrelli, in modo da ottenere maggiore flessibilità e intervenire step-by-step. Inoltre, grazie a una soluzione di Manufacturing Execution System, è stato possibile acquisire informazioni sull’efficienza di ogni passaggio. La produzione dell’idrogeno poi è interamente green e avviene in loco, in un locale esterno creato appositamente, così sono state abbattute le emissioni per l’estrazione e il trasporto. Le caldaie a idrogeno ora sono state installate anche in Inghilterra, Francia e Germania. In Italia mancano le infrastrutture per il loro utilizzo, ma è solo questione di tempo».

Come si è arrivati a questo risultato che punta all’obiettivo di coniugare efficienza e sostenibilità?

Da sempre sensibile al tema ambientale (al punto da ideare i primi sistemi ibridi già nel 2010), nel 2016 Baxi ha iniziato a concentrarsi sui sistemi alimentati a idrogeno. Parallelamente, la strategia ha indotto a un progressivo spostamento dall’utilizzo di caldaie standard a quelle ad alta efficienza, per poi fare un ulteriore passo avanti con l’adozione di caldaie ad alta efficienza certificate a lavorare con una miscela composta di metano e 20% di idrogeno, in attesa di arrivare, entro il 2025, alla diffusione su larga scala di caldaie alimentate interamente a idrogeno. Studio, sviluppo e produzione della prima caldaia certificata premiscelata a idrogeno per uso domestico rappresentano l’ultimo grande successo di Baxi. Ora siamo pronti per una produzione di serie e una distribuzione su vasta scala: la caldaia a idrogeno di Baxi è stata realizzata con l’obiettivo di garantire soluzioni senza emissioni di ossido di carbonio. Questa rivoluzionaria caldaia, che utilizza idrogeno puro senza rilasciare alcun CO e CO2, è in grado di garantire la stessa efficienza termica delle caldaie a condensazione a gas naturale, e la sua installazione è simili a quella dei prodotti attuali, con l’enorme vantaggio aggiuntivo di abbattere ulteriormente le emissioni di NOX.

Quali scogli avete dovuto superare?

Uno dei principali problemi legati all’idrogeno è l’alta volatilità di questo gas, quindi come stoccarlo? Quali materiali possono entrare in contatto con esso? Ingenti risorse sono state impiegate anche per la messa a punto della stessa caldaia, che oltre a funzionare a 100% a idrogeno doveva offrire le stesse prestazioni di quelle tradizionali. Dal punto di vista della componentistica, invece, le parti particolarmente oggetto di studio sono state il bruciatore e la sensoristica. Approfondite e complesse ricerche hanno portato, già dal 2016, a selezionare specifici fornitori in grado di contribuire con le proprie competenze a progettazione e ottimizzazione dei componenti necessari. Un altro aspetto delicato riguarda il collaudo, che implica un’attenzione maggiore rispetto a quello di una caldaia a gas tradizionale. A livello normativo, oggi è stato fatto qualche passo avanti per i prodotti funzionanti con una miscela di gas contenente fino al 20% di idrogeno, ma manca l’aggiornamento del quadro normativo relativamente a trasporto, distribuzione e installazione degli apparecchi per uso residenziale funzionanti al 100% a idrogeno.

Perché la scelta di investire su un progetto dedicato all’utenza domestica?

Baxi crede fermamente nella necessità di mettere innovazione e tecnologia al servizio dell’ambiente, per preservare le risorse. Da qui la necessità di un progetto il più possibile su larga scala. Installando una caldaia green in ogni casa, sarà possibile fare un’enorme differenza in materia di inquinamento, dando la possibilità a chiunque di prendere in mano la situazione e dare il proprio contributo nella riduzione delle emissioni.

Da quando la nuova caldaia sarà disponibile sul mercato?

L’obiettivo è iniziare a installarla dal 2025. L’installazione di massa richiederà tempo, perché non sarà possibile convertire le caldaie esistenti: in Europa esistono 110 milioni di caldaie a condensazione; quindi, è improbabile che la transizione sia immediata. Sicuramente trarrà un enorme impulso dalla concessione di eventuali importanti incentivi, che invoglino alla sostituzione della caldaia preesistente.

 

Efficienza e sostenibilità: il perché di una scelta

Baxi, coniugando efficienza e sostenibilità, per alimentare la sua nuova caldaia 100% green, ha scelto l’idrogeno. Perché questa scelta? «L’idrogeno – spiega Alberto Favero, ingegnere e direttore generale di Baxi – è stata una scelta coraggiosa, impegnativa sia dal punto di vista della ricerca che finanziario, ma necessaria e premiante: se prodotto tramite elettrolisi alimentata da fonti rinnovabili (solare o eolico, ad esempio), l’idrogeno offre il grande vantaggio di non rilasciare emissioni di CO e CO2 nell’atmosfera poiché il prodotto della combustione è essenzialmente vapore acqueo. Inoltre, esso si trova ovunque, non è tossico, è più leggero dell’aria e presenta un elevatissimo potere calorifico».

(efficienza e sostenibilità)

 

 

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